Siamo spettatori della manipolazione mediatica e culturale tipica del potere ma anche spettatori di una giusta controinformazione, a volte dal sapore passato, preparata e quasi pronta da mandare giù. Siamo artificialmente alimentati sul piano culturale, insomma, questa è la sbobba della classica manipolazione dei potenti e questa è la minestrina alternativa... non saprei cosa consigliare, cercare di essere creativi, studiare, prendere un poco di minestrina alternativa, fumare sigarette senza filtro, iscriversi a un corso di cucina, attaccarsi a chatgpt, cercare di pensare alla salute... forse partecipare, sempre, a modo proprio, sperimentare, resistere, lasciare, etc. (Satira seria) Massimo Pizzo: sociologo, web marketing specialist e pianista fuori tempo (Post pubblicato anche sul blog personale https://massimopizzo.blogspot.com)
Tutto sommato, fare politica nel secondo dopo guerra, negli anni 50, 60 e 70 era più facile. È probabile che nonostante le grandi differenze territoriali e culturali il paese, gli italiani avevano voglia di andare avanti. E poi l'economia ha galoppato per qualche decennio, lavori pubblici, edilizia privata, crescita della pubblica amministrazione, ampi settori parastatali e tanta spesa pubblica. Due o tre canali Rai, dei buoni giornali con diversi orientamenti, la voglia e la necessità di sposarsi, fare figli, studiare, comprare casa, fare le vacanze. Poi negli anni 80-90 un po' come Fantozzi ci si è scoperti più facilmente insoddisfatti, la crescita economica per tutti o quasi si è bloccata, ci si è chiusi dentro case sempre più blindate, si è avvertito più pericolo di criminalità, sono cominciati a venire in Italia centinaia di migliaia di poveri da altre nazioni. Poi si è scoperta la corruzione della politica, la mafia, la fine della partitocrazia sostituita da leader sempre...