Il web è una rete di trasmissione interattiva di informazioni/contenuti multiformato. Diversi social e piattaforme online hanno diverse possibilità di pubblicazione, in termini di mix di linguaggi di comunicazione e durata/lunghezza dei contenuti. Quindi il web costituisce, progressivamente, una rete di contenuti multimediali in evoluzione: testi verbali, audio, video, immagini.
Non tutti i tipi di contenuto, con il loro mix multimediale, hanno lo stesso successo, la stessa efficacia comunicativa, e questo dipende anche dalla localizzazione virtuale del contenuto, con il suo formato, e dal pubblico intercettabile di volta in volta.
I ruoli di autore e fruitore sono abbastanza fluidi, il pubblico comunque non sempre è esclusivamente pubblico e quindi l’autore/artista ne è condizionato nelle sue scelte, sia per i formati disponibili sia per le caratteristiche interattive dell’ecosistema virtuale, in una forma nuova rispetto al passato.
Per una rapida analisi, prendiamo a paragone i cantanti e il pubblico, fino a due decenni fa. Entrambi si confrontavano solo col 33 giri, con il cd, il 45 giri, le musicassette, col video musicale, la radio, con la trasmissione televisiva, il palco live, la stampa, etc.
Oggi sia il pubblico, sia il cantante/autore hanno nuove strade, con l’aggiunta del web, e non è ancora facile scegliere e combinare, come prima, contenuto/personalità artistica, popolarità e soldi.
Una continua evoluzione della situazione c’è sempre stata, anche il disco 45 giri o la musicassetta condizionarono in parte il tipo di canzone da produrre, in meglio o in peggio per scegliere il mix di contenuto/personalità artistica, popolarità e soldi da perseguire.
Così anche adesso la musica e gli addetti ai lavori fanno nuovamente i conti espressivo/artistici/fruitivi, monetari e di successo con il web. Tenendo presente che il web può essere sia solo canale pubblicitario sia strumento di monetizzazione e che qualsiasi modello di lavoro, in genere, non è più stabile come in passato.
E poi bisogna considerare che stiamo passando dalle comunicazioni di massa, da uno a molti, di tv, dischi, cinema, in modalità unidirezionale, alle comunicazioni in massa sul web, a carattere bidirezionale, con la conseguente moltiplicazione anche degli autori/artisti oltre al continuo sdoppiamento del ruolo sorgente/ricevente di ciascuno.
Comunque, personalmente penso si tratti di ripensare un po’ a sentimento, un po’ razionalmente la logica del proprio lavoro rispetto al web, qualunque sia il ruolo che gli si vuole attribuire operativamente, nel proprio progetto artistico e di comunicazione culturale.
Massimo Pizzo (sociologo, web marketing specialist e pianista fuori tempo)
Post ripreso dal blog musicale www.massimopizzo.com
Commenti
Posta un commento